codicimorsi
andrea paglia
Luminose resistenze
Parole incandescenti che resistono e accendono il presente.
Quanta energia produce una poesia? Quali forze scatena? Quanto dura l’onda d’urto di un verso ben scritto e, soprattutto, chi coinvolge e stravolge? Poesia come mondo che si struttura in versi. Poesia come sensazione forgiata metricamente, poesia come immagine che la parola rende condivisa. La parola, quindi, è il nucleo minimo della poesia; parola-suono, parola-colore, parola-ricordo e odore. Parole come particelle neutre che il verso lirico fa incontrare caricandole, al tempo stesso, di energia. “Luminose resistenze” nasce dal tentativo di rendere chiara ed evidente l’energia che la poesia sa imprimere alle parole che la compongono. Se è vero che l’atto poetico è atto creativo per eccellenza, la forza che si sprigiona da questa azione non si esaurisce mai del tutto perché sono le parole stesse, ovvero le unità minime della poesia, a conservarla. La poesia resiste e perdura nelle parole che la compongono così come in un oggetto fosforescente la luminosità persiste anche dopo l’esposizione alla luce. Luminose resistenze è il cut-up di undici poesie di dieci scrittori diversi che hanno saputo portare alla fluorescenza il nostro mondo interiore. Un cut-up casuale e privo di un fondamento logico deciso a priori. Al montaggio abbiamo fatto seguire una cancellatura parziale dei brani lasciando libere solo alcune parole la cui luminescenza rende possibile una nuova poiesi. “Luminose resistenze” è una storia senza tema fatta di parole la cui luminosità oltrepassa le poesie in cui esistevano originariamente; un cut-up di poesie che diventa un cut-up di parole incandescenti capaci di illuminare la strada del nostro percorso creativo.